La Molecola
Instancabile cercatrice di bellezza nascosta. Arte da scarti per svegliare coscienze.
🌍 Noi siamo Molecole.
22/09/2026
Particolari dell’opera:
Non è tutto oro quello che luccica, installazione con materiali antropogenici, 2026.
Frammenti di plastica bruciata, raccolti in campagna e trasformati attraverso la doratura, assumono l’aspetto di una materia preziosa. Le loro forme deformate dal fuoco ricordano tronchi e rami carbonizzati, evocando ciò che rimane di un paesaggio dopo un incendio.
L’opera nasce dalla contraddizione tra rifiuto e valore: l’oro glorifica ciò che normalmente viene considerato scarto, mentre il nero della combustione ne conserva la memoria della distruzione. L’incendio non significa soltanto perdita della vegetazione e degli habitat, con conseguenze sulla fauna, ma anche dispersione nell’atmosfera di CO₂, monossido di carbonio, particolato e altre sostanze inquinanti prodotte dalla combustione della plastica.
I pezzi di plastica diventano così simbolo di una natura bruciata e testimonianza di tecnofossili contemporanei: tracce della presenza umana destinate a rimanere nel paesaggio.
Non è tutto oro quello che luccica invita quindi a interrogarsi su ciò che la società decide di considerare prezioso e su ciò che invece sceglie di espellere dal proprio campo visivo.
Il rifiuto diventa monumento, la combustione diventa memoria, la plastica diventa testimonianza e l’oro diventa una provocazione.
15/09/2026
15/09/2026
LA MOLECOLA - Michela Pizzo
Non è tutto oro quello che luccica, installazione con materiali antropogenici, 2026.
Frammenti di plastica bruciata, raccolti in campagna e trasformati attraverso la doratura, assumono l’aspetto di una materia preziosa. Le loro forme deformate dal fuoco ricordano tronchi e rami carbonizzati, evocando ciò che rimane di un paesaggio dopo un incendio.
L’opera nasce dalla contraddizione tra *rifiuto e valore*: l’oro glorifica ciò che normalmente viene considerato scarto, mentre il nero della combustione ne conserva la memoria della distruzione. L’incendio non significa soltanto perdita della vegetazione e degli habitat, con conseguenze sulla fauna, ma anche dispersione nell’atmosfera di CO₂, monossido di carbonio, particolato e altre sostanze inquinanti prodotte dalla combustione della plastica.
I pezzi di plastica diventano così simbolo di una natura bruciata e testimonianza di tecnofossili contemporanei: tracce della presenza umana destinate a rimanere nel paesaggio.
Non è tutto oro quello che luccica invita quindi a interrogarsi su ciò che la società decide di considerare prezioso e su ciò che invece sceglie di espellere dal proprio campo visivo.
Il rifiuto diventa monumento, la combustione diventa memoria, la plastica diventa testimonianza e l’oro diventa una provocazione.
08/09/2026
Particolari dell’opera:
Non è tutto oro quello che luccica, installazione con materiali antropogenici, 2026.
Frammenti di plastica bruciata, raccolti in campagna e trasformati attraverso la doratura, assumono l’aspetto di una materia preziosa. Le loro forme deformate dal fuoco ricordano tronchi e rami carbonizzati, evocando ciò che rimane di un paesaggio dopo un incendio.
L’opera nasce dalla contraddizione tra rifiuto e valore: l’oro glorifica ciò che normalmente viene considerato scarto, mentre il nero della combustione ne conserva la memoria della distruzione. L’incendio non significa soltanto perdita della vegetazione e degli habitat, con conseguenze sulla fauna, ma anche dispersione nell’atmosfera di CO₂, monossido di carbonio, particolato e altre sostanze inquinanti prodotte dalla combustione della plastica.
I pezzi di plastica diventano così simbolo di una natura bruciata e testimonianza di tecnofossili contemporanei: tracce della presenza umana destinate a rimanere nel paesaggio.
Non è tutto oro quello che luccica invita quindi a interrogarsi su ciò che la società decide di considerare prezioso e su ciò che invece sceglie di espellere dal proprio campo visivo.
Il rifiuto diventa monumento, la combustione diventa memoria, la plastica diventa testimonianza e l’oro diventa una provocazione.
31/08/2026
28/08/2026 Esposizione artistica e live art per l’evento Happy Puglia - FUORI GIOCHI presso Molo Sant’Eligio, Città Vecchia (TA).
Volevo ringraziare l’associazione Dedalo per avermi selezionata come artista per collaborare all’evento sopracitato, gli organizzatori dell’evento Associazione Pugliesi per avermi resa ospite della loro festa annuale accogliendomi calorosamente e Moletto per la professionalità nella gestione degli spazi e delle necessità.
Bella serata, fatta di scambi di pensieri, curiosità e proposte per il futuro della città di Taranto, il tutto accompagnato da buon cibo, buona musica e… arte critica.
Perché è importante ricordare che l’arte, prima ancora di essere un prodotto finito, è un linguaggio: uno strumento attraverso cui interrogarsi, mettere in discussione ciò che ci circonda e generare nuove prospettive.
E soprattutto, in un’epoca in cui sembriamo ostentare il non-pensare, l’arte critica deve necessariamente continuare a esistere, a resistere e, soprattutto, a farci riflettere.
In esposizione per l’evento le opere:
Non è tutto oro quello che luccica, installazione con materiali antropogenici, 2026.
3 Tondi Gomma, categoria Pittura serie Tondi Gomma.
5 Collage, categoria Disegni serie Collage.
Arista Michela Pizzo in arte LA MOLECOLA, ricercatrice e artista specializzata nel riutilizzo di materiali antropogenici con particolare attenzione alla grande famiglia delle materie plastiche.
23/08/2026
TARANTO IN VISTA: la città agli occhi del mondo.
📍Mostra fotografica di Antonello Cafagna presso Galleria Comunale - Castello Aragonese di Taranto fino al 4 Settembre 2026. Orari: 9.00/14.00 15.00/19.00
Volevo ringraziare Antonello per avermi commissionato una sua idea da trasformare in forma visiva, diventata il manifesto della mostra fotografica e assumendo il valore di simbolo del progetto espositivo.
Per un’artista, vedere la propria ricerca riconosciuta ed essere scelta per rappresentare qualcosa di grande e significativo per il committente è un emozione profonda. Diventi parte di una storia e contribuisci a costruirla e la parte più bella è vedere nascere qualcosa dalle proprie mani e diventare memoria, perché smette di appartenerti e vive una vita sua portando emozione e racconto anche per qualcun altro.
La nostra città in queste settimane sta vivendo qualcosa di storico, i XX Giochi del Mediterraneo non stanno semplicemente portando un evento a Taranto ma stanno dando visione di una città diversa da come è sempre stata etichettata. Visione di quello che da sempre è: culla e crocevia di cultura.
Come dice Antonello “la città agli occhi del mondo” e lui con il suo racconto fotografico contribuisce a farla conoscere per quello che è la nostra Taranto, in tutti i suoi aspetti.
Dalla foto n7 a finire particolari dell’opera.
Opera realizzata su carta per acquerello 50% cotone Fabriano grana fina 300 gr.
Dimensione opera 70 x 100 cm, tecnica mista, 2026.
16/05/2026
Come si può produrre arte oggi, senza essere schiavi di un algoritmo? Come si fa, in un’epoca in cui tutto deve essere performante, a vivere davvero l’essenza delle nostre passioni e delle nostre emozioni?🌬️
La mia arte nasce dal divenire dei flussi, dalle energie, dagli eventi che attraversano il pensiero critico e lo trasformano continuamente. La sperimentazione diventa un modo per riconoscermi, nel manipolare, cambiare, intuire la materia e darle un linguaggio capace di raccontare la mia espressività.
Mutevole, proprio come gli eventi che plasmano la mia persona.🌀
Vorrei che ai più giovani arrivasse questo pensiero:
non sentite il bisogno di essere sempre performanti.
La performance non coincide necessariamente con la verità. Essere autentici significa anche ascoltare le proprie sensazioni più intime, accogliere i propri tempi interiori e vivere con sincerità il proprio percorso, umano e professionale.📌
E in tutto questo delirio mondiale, sento ancora la possibilità di chiudermi nella mia piccola sfera di cristallo, riconciliandomi con me stessa e ricordandomi che tutto questo non è affatto scontato. 🌎
MPZ-LM-RESTITUZIONI04, work in progress.
25/03/2026
Sabato 21 Marzo si è concluso l’ultimo incontro dei 5 proposti per il progetto Ēchō Futura RIgenerazione, iniziativa di Munart E.T.S. sviluppata all’interno del progetto Galattica del nodo di Carosino.
Come ideatrice e fautrice del “Laboratorio artistico con materiali antropogenici”, di seguito la descrizione di ciò che ho proposto e condotto durante i 5 incontri. 📚
~ I Incontro: Prima pulizia ambientale nelle zone limitrofe al comune interessato al progetto. Smistamento dei materiali raccolti durante la pulizia, selezione e igenizzazione dei materiali per la realizzazione degli elaborati da parte dei partecipanti. 🍃
~ II Incontro: Primo incontro laboratoriale da realizzare con i materiali raccolti durante la prima pulizia.
Prima della fase pratica, fase teorica con presentazione PowerPoint (focus sull’inquinamento a livello globale dovuto dalle materie plastiche, le soluzioni al problema, la plastica a livello artistico e concezione di come l’arte legata all’etica delle 4R possa essere un ulteriore risposta all’inquinamento mondiale). Spiegazione sulla differenza tra le varie tipologie di materie plastiche con le loro molteplici applicazioni e spiegazione sulle macro, micro, meso e nano plastiche. Inizio del laboratorio artistico con materiali antropogenici. ♻️🎨
~ III Incontro: Seconda pulizia ambientale. 🍃
~ IV Incontro: Secondo incontro laboratoriale da realizzare con i materiali raccolti durante la seconda pulizia. Prima della fase pratica, fase teorica con presentazione PowerPoint, visione di alcuni sketch pubblicitari anni 60’/70’, spiegazione sulla differenza tra le varie tipologie di materie plastiche con le loro molteplici applicazioni e spiegazione sulle macro, micro, meso e nano plastiche. Inizio del laboratorio artistico con materiali antropogenici, in questo secondo incontro oltre la produzione dei singoli elaborati, ho chiesto ai partecipanti di realizzare un opera collettiva. ♻️🎨
~ V Incontro: L’ultimo incontro è stato dedicato a una mostra finale, i lavori svolti dai partecipanti dei due laboratori sono stati esposti presso Palazzo Ducale d’Ayala Valva. 🖼️🎨
Si ringraziano le figure interessate e i partecipanti.
21/01/2026
LA MOLECOLA utilizza plastica e materiali di scarto come materia prima delle sue opere, trasformando rifiuti in oggetti artistici. Il suo lavoro unisce ricerca estetica e impegno ecologico, mostrando come i polimeri plastici, spesso associati all’inquinamento, possano assumere un nuovo valore simbolico e creativo.
Attraverso le sue opere e i laboratori educativi, Michela Pizzo dimostra che la plastica, da materiale industriale e di consumo, può diventare mezzo espressivo e strumento di riflessione, riaffermando il significato originario della parola “plastica”: modellare, trasformare, dare nuova forma alla materia e al pensiero.
15/01/2026
Piccoli focus sulle materie plastiche.
L’etimologia del termine “plastica” deriva dal greco plastikḗ (da plássein), che significa “modellare, dare forma”. Il nome richiama quindi la principale caratteristica di questi materiali: la capacità di essere plasmati in forme diverse.
Le materie plastiche nel tempo hanno trovato spazio anche nel linguaggio artistico contemporaneo.
I polimeri plastici, grazie alla loro versatilità, hanno permesso agli artisti di superare i materiali tradizionali e di riflettere sul rapporto tra uomo, industria e ambiente.
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Categoria
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Indirizzo
Taranto
74121
Orario di apertura
| Lunedì | 09:00 - 18:00 |
| Martedì | 09:00 - 18:00 |
| Mercoledì | 09:00 - 18:00 |
| Giovedì | 09:00 - 18:00 |
| Venerdì | 09:00 - 18:00 |
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