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07/10/2026

Ieri siamo scesɜ in piazza davanti alla Scuola Superiore Sant’Anna, in occasione della partecipazione della ministra Bernini alla cerimonia di conferimento del Dottorato in Diritti Umani al cardinale Pizzaballa.

Cara ministra, allɜ studentɜ le sue passarelle possono solo impietosire: vogliamo risposte concrete, sul diritto allo studio e all’abitare, sulla sempre maggior pressione del settore bellico e di grandi gruppi privati nell’università, sui definanziamenti alla didattica e alla ricerca che di fatto favoriscono le università telematiche private.

Ministra, se non ha risposte concrete da dare a queste questioni vitali, si dimetta!

Photos from Sinistra Per's post 05/10/2026

CONFERENZA STAMPA DOMANI 6 OTTOBRE H10:00
PIAZZA MARTIRI DELLA LIBERTÀ (SANTA CATERINA)

Domani la ministra Bernini sarà a Pisa per il conferimento di un dottorato al Cardinale Pizzaballa “per il suo straordinario impegno per la promozione e la difesa del diritto internazionale e dei diritti umani [...]”, da parte della Scuola Superiore Sant’Anna.

La difesa dei diritti umani è ben lontana dalle politiche di complicità allo stato di Israele perseguite dal governo Meloni. Tra i suoi ministri, la Bernini è stata una delle voci più critiche rispetto alle grandi mobilitazioni degli scorsi anni che hanno visto, tra le altre cose, una grande attivazione anche all’interno delle università.

Seppure si sia riuscitɜ ad ottenere l’eliminazione di tutti gli accordi quadro che il nostro Ateneo ha con il sistema accademico di Israele, rimane ancora molto da fare: pensiamo agli accordi HORIZON, Erasmus+ e a tutti i progetti i cui risultati sono facilmente trasferibili nel settore militare. Proprio questa penetrazione delle industrie belliche diventa, a seguito dei grandi tagli all’FFO del 2024, uno dei pochi modi per riuscire ad ottenere dei fondi di ricerca.

A rincarare la dose, la riduzione al Fondo Integrativo Statale aggraverà la situazione già precaria del diritto allo studio: solo qua a Pisa l’anno prossimo sono previsti 300 posti letto in meno alla residenza Praticelli, mentre nel 2028 tutte le mense chiuderanno a cena.

Bernini, le mani le hai già sporche: scendi dalla passerella!

Photos from Sinistra Per's post 30/09/2026

DSU, abbiamo un problema!

Come nasce la questione?
La normativa europea prevede che gli enti pubblici ritenuti “critici e rilevanti” debbano provvedere a minimizzare il rischio di attacchi informatici e proteggere i propri dati (soprattutto quelli personali) da hackeraggio e divulgazione e che non vengano compiuti reati nella loro infrastruttura.
L’Ateneo, fino a questo momento, ha garantito internet gratuitamente nelle residenze del DSU, ma adesso dichiara che non è in grado di riconoscere chi utilizza il suo sistema informatico né di monitorare il traffico in uscita dalle residenze. Ha chiesto allora più di un anno fa al DSU di adeguarsi e gestire la rete in proprio, dando come scadenza oggi, 30 settembre 2026.
Il DSU inizialmente non ha risposto, oltre ad accusare UniPi, poi si è messo al lavoro per trovare una soluzione, ossia prospettando di affidare la gestione ad una ditta privata. UniPi si è successivamente convinta di ve**re incontro alle richieste del DSU: anche se il 30 settembre fosse terminato il servizio internet, avrebbe inserito la tariffa del GARR (la Rete italiana dell'istruzione e della ricerca), ma il DSU non ha voluto accettare, con la scusa di trattamento diverso da Pisa e Firenze.
I termini per presentare la domanda di partecipazione alla gara d'appalto indetta per assegnare la gestione sono scaduti lo scorso 14 settembre. Se entro oggi il DSU non avrà ancora dichiarato un vincitore, non ci sarà più connessione internet nelle residenze (o meglio, sarà prevista un’indennità di 20 euro al mese per ripristinare il servizio); altrimenti l’azienda dovrà garantire dei router provvisori per assicurare il servizio internet nell’attesa di implementare infrastruttura apposita.
Il DSU auspica di risolvere questa situazione temporanea entro gennaio e febbraio, intanto pagano l3 student3. Non possiamo accettare passivamente una situazione del genere, dobbiamo far pressione affinché l’Ardsu si prenda le proprie responsabilità e si impegni a ripristinare regolarmente il servizio.
Se ritieni che questa questione come altre che riguardano la nostra vita in università sia importante unisciti a noi: ci trovi ogni lunedì dalle 19 al Polo Carmignani!

Photos from Sinistra Per's post 05/08/2026

Durante l’ultima seduta del Consiglio di Amministrazione del DSU Toscana sono stati trattati alcuni temi molto rilevanti per la comunità studentesca, tra cui l'approvazione del bando borse. Quest’anno siamo arrivatɜ preparatɜ alla pubblicazione del bando, portando all'Azienda tutti problemi di interpretazione che lɜ studentɜ ci hanno riferito durante l’ultimo anno.

Il bando sarà più esplicito sul funzionamento dei crediti bonus e sulla necessità di ripresentare la richiesta di borsa di studio ogni anno. Saranno anche predisposte versioni in altre lingue, tra cui l’arabo e il cinese.

Nel contenuto il bando non presenta sostanziali differenze da quello dello scorso anno (le soglie ISEE e ISPE rimangono uguali). Ci chiediamo, però, se il DSU riuscirà a garantire l’erogazione dei contributi a tuttɜ coloro che ne hanno diritto: i finanziamenti nazionali continuano a scarseggiare e si fa sempre più reale il rischio di avere “idoneɜ non beneficiariɜ”. Anche se quest'anno la situazione dovrebbe rimanere stabile, i prossimi anni rimangono un incognita.

Se hai dubbi o bisogno di aiuto nella presentazione della domanda, contattaci o scrivi nei commenti!
https://www.dsu.toscana.it/borsa-di-studio

Photos from Sinistra Per's post 27/07/2026

CHIUSURE ESTIVE: MENSE, AULE STUDIO E BIBLIOTECHE

Con l’arrivo di agosto abbiamo raccolto le date di chiusura di mense, aule studio e biblioteche.
Anche quest’anno si ripresenta un problema ormai noto: durante l’estate chiudono tutti gli spazi universitari adatti in cui studiare, lasciando senza alternative chi non ha la possibilità di farlo a casa.

Allo stesso tempo, è fondamentale tutelare i diritti di chi lavora in Ateneo, messi a dura prova da anni di pesanti tagli al sistema universitario. La carenza di finanziamenti pubblici non può diventare una giustificazione per ignorare le esigenze della componente lavoratrice o per rinunciare a un confronto serio sulle soluzioni.

Pretendiamo un’Università che garantisca il diritto allo studio e il diritto a un lavoro dignitoso, senza compromessi o vie di mezzo!

11/06/2026

APPELLO PER LA LIBERTÀ DI LOTTARE AL FIANCO DELLA PALESTINA, CONTRO LA GUERRA E CONTRO I TENTATIVI REPRESSIVI NELLA NOSTRA CITTÀ

In questi giorni cinquantaquattro persone che hanno partecipato al movimento per la Palestina nell’ultimo anno, hanno ricevuto le notifiche della conclusione delle indagini da parte della Questura di Pisa per le incredibili mobilitazioni di massa della scorsa estate e dell’autunno contro guerra e genocidio.

Contemporaneamente, sono arrivate decine di sanzioni amministrative per migliaia di euro nei confronti di chi ha partecipato il 12 marzo di quest’anno al blocco del treno carico di armi alla stazione di Pisa, iniziativa pacifista che ha fatto il giro d’Italia e non solo con un grandissimo sostegno da parte di milioni di persone.

Per comprendere la natura delle mobilitazioni e del tentativo repressivo, pensiamo sia necessario partire da un dato: chi sono queste 60 e più persone colpite dai provvedimenti giudiziari citati? Studenti, dottorandi e ricercatori di tutti e tre gli atenei pisani – Scuola Normale, Università di Pisa e Scuola Superiore Sant’Anna. Lavoratrici del mondo della sanità, delle pulizie, del turismo e dei servizi, mamme che erano presenti alle manifestazioni con i loro figli, driver della logistica, abitanti dei quartieri popolari, sindacalisti, pensionati, consiglieri comunali.

In questo procedimento si mettono insieme, tentando di criminalizzare, episodi differenziati nel tempo, nelle modalità, nei luoghi e nei protagonisti. L’interruzione di una lezione all’università da parte di alcuni studenti e studentesse per parlare di Palestina, il blocco di massa dei binari della stazione nelle giornate di “Blocchiamo tutto”, l’occupazione del Rettorato dell’Università di Pisa, l’arrivo di migliaia di persone durante gli scioperi del 22 settembre e del 3 ottobre in superstrada, autostrada e aeroporto, un presidio davanti al rettorato, che con la sua pressione ha portato alla rottura degli accordi quadro tra l’Università di Pisa e due università israeliane, risultato raggiunto in due anni di mobilitazioni.

11/06/2026

Questo 12 giugno sarà sciopero della cultura.

Sarà sciopero perché le condizioni lavorative e di vita di chi fa andare avanti il settore culturale di questo paese con le sue mille sfaccettature sono nella stragrande maggioranza dei casi storie di precarietà, bassi salari e diritti negati. Nel paese record per siti patrimonio UNESCO, l'essenzialità riconosciuta per legge al lavoro culturale non è sintomo di investimenti ed attenzione ma soltanto una tagliola legale contro il diritto di scioperare e lottare per migliorare le proprie condizioni.

Come Sinistra per... scenderemo in piazza per chi studia per lavorare nel mondo della cultura e fin dai banchi di scuola e dai corridoi delle università è abituato a vivere nel disconoscimento sociale, nel sottofinanziamento e nella retorica squalificante che accompagna lo studio delle arti e dei beni culturali.

Saremo in piazza per tutt3 l3 giovani lavorator3 del settore che non conoscono altra realtà se non quella di chi è spesso costretto a spostarsi per un un’altro stipendio, dei salari da fame, dei contratti brevi, precari, difficilmente rinnovati quasi mai rispondenti all’unico contratto giusto per il settore, quel Federculture per il quale combattere per la sua applicazione ogni giorno, ogni appalto, ogni posto di lavoro.

Saremo in tutta Italia al fianco di Mi Riconosci? che da oltre dieci anni organizza dal basso la voce e la lotta di questo pezzo di mondo del lavoro e saremo al fianco di tutte quelle sigle sindacali che, mettendo da parte opportunismi e logiche di posizionamento, hanno indetto insieme questa prima grande giornata di lotta perché ciò che conta davvero è far avanzare i diritti e migliorare le condizioni di vita di chi lavora.

Porteremo in presidio la voce di una generazione vissuta nelle crisi e nella precarietà che adesso vuole lottare per il diritto ad un futuro migliore: con la cultura si deve poter mangiare e si deve poter
vivere e non sopravvivere.

Photos from Sinistra Per's post 10/06/2026

Nello scorso Consiglio Studentesco abbiamo presentato una mozione sul nuovo Piano Operativo Comunale (di cui abbiamo già parlato in un post precedente).

Nel disegno dell’Amministrazione Comunale, spazi ampiamente frequentati e fondamentali per la comunità studentesca come la Mensa Martiri e l’Aula Studio Pacinotti potrebbero ve**re sacrificati per la creazione di nuovi parcheggi. Parallelamente a questo, viene prevista la possibilità che alcuni edifici universitari possano essere destinati a studentati, senza alcuna garanzia sul mantenimento della loro natura pubblica.

Il problema non riguarda soltanto questi singoli spazi: quello che emerge dal POC è una Pisa sempre più orientata al turismo, alla rendita e agli interessi privati.
Una città dove il centro storico viene turistificato, la cittadinanza e la comunità studentesca vengono espulse e dove non viene prevista nessuna forma di tutela. Una città dove l’Università non viene vista come un elemento integrale della propria storia e struttura, ma come un problema o un portafogli, a seconda delle occasioni.

É grave che queste decisioni siano arrivate senza il minimo coinvolgimento della Consulta degli Studenti Universitari, (che corrisponde al Consiglio Studentesco) nonostante lo Statuto del Comune preveda esplicitamente che venga consultata quando sono in discussione temi che riguardano le esigenze e gli interessi dellɜ studentɜ.

Per questo abbiamo presentato e fatto approvare una mozione che chiede al Comune di modificare il Piano Operativo Comunale e di tutelare gli spazi universitari esistenti. Non vogliamo però limitarci a difendere gli interessi dellɜ studentɜ, ma anche fare di più. Vogliamo proporre una nuova idea di città, dove al centro vi sia la volontà di renderla vivibile per tutte le sue comunità.

Ma cosa abbiamo chiesto nella nostra mozione? Abbiamo fatto richieste semplici e mirate, pretendendo una posizione pubblica da parte dell’Università e richiedendo che il Rettore presenti i rilievi al POC.

CONTINUA NEI COMMENTI

Photos from Sinistra Per's post 17/05/2026

UN PARCHEGGIO MULTIPIANO AL POSTO DI MENSA MARTIRI?

Questa proposta assurda non è uno scherzo, ma quanto previsto nel nuovo Piano Operativo Comunale, discusso alcuni giorni fa in Comune.

Cos’è il Piano Operativo Comunale? Si tratta di uno strumento adottato dalle amministrazioni comunali per pianificare gli interventi di urbanistica. Approvato al suo primo passaggio dal Consiglio Comunale, propone una visione di città da cartolina, senza studentɜ e cittadinɜ.

Il progetto per Mensa Martiri è solo la punta dell’iceberg di un esteso processo di cementificazione e demolizione della città spacciato come “riqualificazione urbana”. Si prevede la possibilità di espropriare, demolire e “riqualificare” una lunga lista di edifici.
Tra questi anche la sala studio Pacinotti, per cui la possibile demolizione dell'edificio viene giustificata dalla necessità di costruire un parcheggio.

La lista di luoghi da “riqualificare” continua, passando dal centro sociale Newroz fino alla Questura, per un totale di 182.000 mq.

La costruzione di enormi parcheggi multipiano, come quelli previsti a Mensa Martiri e al Pacinotti, è una colonna portante di questo progetto che sembra voler ripetere quanto è già in piano con l’ex-Caserma Artale: distruggere beni sociali per far posto a cemento e speculazione.

Intere comunità vengono dimenticate, mentre al centro della pianificazione viene posta una visione della città dedita esclusivamente al turismo.
Non possiamo rimanere immobili di fronte ai progetti dell’amministrazione comunale: Pisa al momento è la città primato per numero di sfratti, la città dove si lanciano tappeti rossi a chi vuole costruire hotel studenteschi di lusso, la città che vuole abbandonare chi la abita per far posto a turistɜ e affitti brevi.

Pisa è di chi la abita. Pisa è di chi studia. Pisa non può rimanere in ostaggio di Michele Conti.

Photos from Sinistra Per's post 16/05/2026

Come Sinistra Per… desideriamo unirci e supportare la protesta portata avanti dai rappresentanti della residenza e dagli alloggiati.

Come organizzazione studentesca abbiamo più volte sollecitato una risposta presso il DSU Toscana, affinché fossero prese in carico le richieste (minime ed essenziali) della comunità studentesca alloggiata presso il campus dei “Praticelli”. Dopo la vera e propria emergenza relativa alla mensa, attraversata due anni fa, avevamo denunciato, sulla spinta degli alloggiati, il caro lavatrici che aveva coinvolto la struttura.

Ma adesso cosa sta succedendo?
Chi risiede a Praticelli vive, oramai da tempo, un peggioramento dei servizi: sia sul fronte dell'accessibilità alla rete wifi, erogato direttamente dall’azienda per il diritto allo studio, sia su quello relativo all’aumento dei costi delle lavatrici.

La più grande residenza studentesca a Pisa e l’unica in cui una necessità primaria,come quella di fare il bucato, diventa un costo a carico delle persone borsiste fuorisede.Circa 12 euro al mese, oltre 120 euro all’anno. Sul fronte dell’accessibilità alla rete wifi siamo di fronte ad uno stallo con responsabilità che, sulla carta, sono del Dsu ma con una rete che, de facto, viene erogata e portata in residenza dalle strutture dell'università.

Uno stallo che viene complicato dalla grandezza della residenza di Praticelli e dal numero elevato di residenti alloggiati e che, nell’immediato futuro, vedrà un peggioramento drastico, vista la prospettiva per cui gli Atenei toscani smetteranno di erogare il servizio per la connettività nelle residenze a seguito dell’entrata in vigore della nuova normativa Nis2.

Ma chi paga per questa situazione? Gli studenti e le studentesse della residenza, che hanno un accesso alla rete ridotto e che devono pagare per il servizio di lavanderia.

[Continua nel primo commento]

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