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10/10/2026

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per continuare la lettura della storia di Thelonious monk del 10 Ottobre 1917.

09/10/2026

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per continuare la lettura della storia di Caparezza, alias Michele Salvemini.

08/10/2026

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per continuare la lettura della storia Johnny Ramone dell'8 ottobre

07/10/2026

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per continuare la lettura della storia di John Mellencamp del 07 Ottobre 1951

06/10/2026

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per continuare la lettura della storia di Tommy Sinson dei Replacemens e dei Guns 'N Roses, del 06 ottobre

03/10/2026

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per continuare la lettura della storia diTommy Lee dei Mötley Crüe, del 03 ottobre

Love Comes in Spurts (2017 Remaster Audio) [Remastered] 02/10/2026

Il 2 ottobre del 1949 nasce Richard Hell, vero nome Richard Meyers, a Lexington (cfr Watt, Mike, "Dick watt tour 2019", 2 ottobre 2019 - Chicago), bassista, cantautore di genere Punk rock, Rock, Proto Punk e Alternative rock statunitense, in attività in campo musicale dal 1975 ma anche ottimo scrittore; dalla fine degli anni ottanta, infatti, Hell si dedica principalmente alla scrittura, pubblicando due romanzi e diversi altri libri (cfr. "The Richard Hell Papers are located in the Fales Library at New York University, The Fales Library Guide to the Richard Hell Papers) come, solo per citarne alcuni, "I Was a Spiral on the Floor", del 1988, "Artifact: Notebooks from Hell 1974–1980. No. 37", del 1990, "Across the Years", del 1992, "The Voidoid", dell'anno successivo, "Go Now", del 1996, "Weather", del 1998, "Rabbit Duck", assieme a David Shapiro e " Godlike", entrambi del 2005, "The Toilet Paper Columns", del 2007 o ancora "What Just Happened", a quattro mani con Christopher Wool, del 2023 e sarà anche critico cinematografico per la rivista *BlackBook* dal 2004 al 2006 (cfr. "Richard Hell | BlackBook", Archived from the original on December 13, 2019).
Hell Sarà anche un attore statunitense ed appariràin diversi film a basso budget, tra cui spicca "Smithereens", del 1982 di Susan Seidelman (cfr. Colin Larkin, "The Guinness Who's Who of Indie and New Wave Music", First ed. 1992, Guinness Publishing, p. 135).
Tra le altre sue apparizioni cinematografiche figurano le pellicole "Final Reward" del 1978, di Rachid Kerdouche "Blank Generation", del 1980, film diretto da Ulli Lommel, "Geek Maggot Bingo", per la regia di Nick Zedd, *What About Me?", del 1993, di Rachel Amadeo, "No Picnic", del 1987, e "Blind Light", dell'anno successivo di libera produzione frutto di diverse collaborazioni.
Hell interpreterà, inoltre, un cameo muto nel ruolo del fidanzato assassinato di Madonna nel celebre film del 1985 "Cercasi Susan disperatamente", una comedy-drama della regista, produttrice e sceneggiatore statunitense, Susan Seidelman (cfr. "Recherche Susan, désespérément", Académie des César", Archived from the original 7 gennaio 2023).
Noto come membro di famosi gruppi punk quali i "Television", band Post-punk, New wave, Proto-punk, Art punk e Punk rock, protagonisti del genere a New York degli anni settanta (cfr. "Television Biography", per Rolling Stone), gli "Heartbreakers", gruppo punk rock formato nel 1975 a New York dal chitarrista e cantautore Johnny Thunders (cfr. Alessandro Bolli, "Dizionario dei Nomi Rock", Padova, Arcana editrice, 1998), il gruppo punk rock di New York, attivo tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli '80, i "Voidoids" conosciuti anche come Richard Hell and The Voidoids, (cfr. Clinton Heylin, "From the Velvets to the Voidoids", Penguin Books, 1993) ed anche i "Dim Stars" supergruppo alternative rock attivo per un breve periodo nei primi anni novanta, composto proprio da Richard Hell, dal chitarrista Thurston Moore e dal batterista Steve Shelley, dei Sonic Youth e dal chitarrista Don Fleming, dei Gumball (cfr. "Review of Dim Stars", Rolling Stone, e settembre 1992). Per unirsi ai Dim Stars, Hell uscirà temporaneamente dal suo gruppo e, con loro pubblicherà l'album in studio, omonimo della band "Dim Stars", nel 1992 preceduto dall'EP, sempre omonimo, del 1991.
Hell pubblicherà anche alcuni album da solista ovvero quello del 1984, "R.I.P.", il lavoro del 2002, "Time", come versione estesa di "R.I.P" e infine, "Spurts, The Richard Hell Story", del 2005.
Sarà opinione comune che sarebbe stato proprio Richard Hell ad adottare per primo il tipico look punk a base di catene, magliette strappate e chiome ispide (cfr. Federico Guglielmi, "Le guide pratiche di RUMORE - Punk", Pavia, Apache edizioni, 1994), in seguito scaltramente imitato dallo stilista, imprenditore e manager musicale inglese Malcolm McLaren (cfr. Gillian McCain, "Please Kill Me: The Uncensored Oral History of Punk", Grove Press, 18 luglio 2917) ma , questioni estetiche a parte, il bassista e cantante statunitense merita sicuramente un posto d'onore tra le figure chiave del punk rock (cfr. Al Spicer, "The Rough Guide to Punk", Rough Guides/Penguin, 2006), sia per aver composto "Blank Generation", album della band punk rock allora nominata "Richard Hell and the Voidoids", già ricordata, che diverrà un inno ufficiale del movimento, sia per aver militato nelle storiche band già nominate (cfr. Clinton Heylin, "From the Velvets to the Voidoids", Penguin Books, 1993).
Richard Meyers (cfr. Colin Larkin, "The Guinness Who's Who of Indie and New Wave Music", First ed. 1992, Guinness Publishing, p. 135), nasce e cresce a Lexington in Kentucky da padre ebreo psicologo sperimentale specializzato nell'osservazione del comportamento animale il quale verrà a mancare quando Richard ha solo sette anni e verrà quindi allevato dalla madre, Carolyn H. Rhode, la quale, dopo la morte del marito, fa ritorno a scuola, si laurea e diventa una professoressa (cfr. Renee Olander, "Still in Play: Reflecting on the Work and Life of Carolyn H. Rhodes for Women's History Month", Old Dominion University, marzo 2021).
Meyers frequenta la Sanford School nel Delaware per circa un anno, dove farà amicizia con tale Tom Miller, il quale in seguito avrebbe assunto il nome d'arte "Tom Verlaine", chitarrista, cantante e compositore New wave e Punk rock statunitense, innovativo e sperimentale, grazie anche al suo operato con i Television; sarà considerato uno dei musicisti fondamentali nella fase di passaggio tra punk rock e new wave (cfr. Piero Scaruffi, "The History of Rock Music. Television", sull'enciclopedia musicale sul sito di scaruffi). Meyers si ribattezzò invece "Richard Hell" (cfr. "Intervista a Richard Hell", Vanitas magazine n. 2, 2006, pag.153).
Entrambi dopo essere fuggiti dalla scuola saranno arrestati in Alabama per vandalismo e vagabondaggio poco tempo dopo.
A differenza di Miller/Verlaine, Hell non finirà mai la scuola superiore per trasferirsi a New York City cercando sfondare come poeta; nella Grande Mela incontrerà un altro giovane poeta in erba, David Giannini e si trasferirà insieme a lui a Santa Fe, in Nuovo Messico, per diversi mesi, dove Giannini e Meyers co-fonderanno la rivista "Genesis:Grasp" ed Hell sembrerebbe riscuotere un certo successo come poeta; prima del compimento del suo ventunesimo anno d'età avrà già avuto l'onore di veder pubblicate numerose sue poesie su vari giornali, periodici e riviste, tra le quali anche Rolling Stone.
Nel 1969, Verlaine raggiungerà Hell a New York e, insieme, formeranno i "Neon Boys"; nel 1974 alla band si aggiungerà un secondo chitarrista, Richard Lloyd ed il gruppo cambierà il nome nel più noto e amato "Television" (cfr. "Television Biography", sul sito di Rolling Stone).
Le esibizioni dei Television al club CBGB aiuteranno in modo considerevole l'ascesa dei primi gruppi punk, ispirando numerosi artisti inclusa Patti Smith, che scriverà la prima recensione di un concerto dei Television per il Soho Weekly News nel giugno 1974. La Smith avrà anche una relazione sentimentale con Tom Verlaine, finendo per sposarlo per un breve periodo ed avere una figlia Ruby, nel 1985. Lasciato Hell la Smith se ne andrà per formare una sua propria band, il Patti Smith Group.
Hell inizia a suonare la canzone di sua composizione "Blank Generation", a cui abbiamo accennato, proprio durante la permanenza nei "Television" ma, nel 1975, il musicista del Kentucky uscirà dai Television a causa di dissidi artistici con Verlaine, il quale si autoproclamerà leader del gruppo.
Durante la stessa settimana il batterista statunitense Jerry Nolan e Johnny Thunderso, cantautore e chitarrista statunitense di origine italiana, tra le figure più influenti del rock anni settanta (cfr. "Johnny Thunders | Biography", sul sito di AllMusic) lasceranno
New York Dolls e, nel maggio del 1975, i tre formeranno gli "Heartbreakers" (n.b. da non confondersi con l'omonima band di Tom Petty) e, dopo un solo show Walter Lure si unirà al gruppo in qualità di secondo chitarrista.
L'anno dopo, ovvero all'inizio del 1976, Hell lascerà anche gli Heartbreakers con i quali avrebbe pubblicato splendidi album come la compilation "L.A.M.F. Definitive Edition", del 2012 e i lavori dal vivo "What Goes Around...", "Live at Mothers", entrambi del 1991 e "Yonkers Demo 1976", pubblicato ad anni di distanza, nel 2019).
Richard vuole dare vita alla sua band personale: i "Richard Hell & the Voidoids", con una line-up che include Robert Quine, Ivan Julian e Marc Bell (che poco dopo entrerà a far parte dei Ramones, adottando lo pseudonimo di Marky Ramone).
La band pubblicherà due album, ovvero il primo "Blank Generation", del 1977 per la Sire Records) ed un secondo disco, "Destiny Street", che però manterrà solo Quine della formazione originaria, con Naux, alias Juan Maciel alla chitarra e Fred Maher alla batteria.
I brani più famosi dei Voidoids sono sicuramente "Blank Generation", già ricordato, "Love Comes in Spurts", "The Kid With the Replaceable Head" e "Time", tutti scritti da Hell. Conclusasi la parabola dei Voidoids, Hell si ritirerà completamente dal mondo della musica dandosi alla letteratura e riapparirà, anche se solo brevemente all'inizio anni novanta per esibirsi nuovamente con i Dim Stars con i quali pubblicherà l'omonimo album gia nominato nel 1992 (cfr. "Review of Dim Stars", Rolling Stone, e settembre 1992).
Nel 1996, Hell scriverà un romanzo, il già ricordato "Go Now", ampiamente ispirato alle sue memorie e, nel 2001 pubblicherà tutta una serie di scritti brevi tra poesie, racconti e disegni, che raccoglierà in un volume intitolato "Hot and Cold" (cfr. "The Richard Hell Papers are located in the Fales Library at New York University, The Fales Library Guide to the Richard Hell Papers).

"Richard Hell and the Voidoids - "Blank Generation", del 1977.

Love Comes in Spurts (2017 Remaster Audio) [Remastered] Provided to YouTube by Rhino/Warner RecordsLove Comes in Spurts (...

02/10/2026

Il 2 ottobre 1970 viene pubblicato il quinto album dei Pink Floyd "Atom Heart Mother". Lo abbiamo analizzato nel nostro libro dedicato agli "anni sperimentali" dei Floyd (📗 amzn.to/2edlFDA).

Sospesi Nell'Incredibile (Remastered 2022) 01/10/2026

1º ottobre del 1946 nasce Tony Pagliuca, nome d'arte di Antonio Pagliuca, a Pescara, musicista in attività dalla seconda metà degli anni sessanta, di rock progressivo e pop italiano, in grado di spaziare dalla fisarmonica, all'organo Hammond, tipico strumento proprio del progressive rock così come il synth, il mini Moog (cfr. "Storia del rock - Progressive", su ondarock) fino alla tastiera ed al pianoforte, noto in particolare, dal 1968, come tastierista del gruppo progressive rock Le Orme, celebri esponenti del rock progressivo italiano nato negli anni sessanta a Venezia, inizialmente come gruppo beat; insieme con altre note band come Area, New Trolls, Premiata Forneria Marconi e Banco del Mutuo Soccorso, Le Orme rappresentano i principali esponenti del rock progressive italiano (cfr. Claudio Quarantotto, "Dizionario della musica pop & rock", Roma, Tascabili Economici Newton, 1994, p. 64) e raggiungeranno una significativa notorietà internazionale durante gli anni 1960-70 (cfr. Francesco Mirenzi, "Rock progressivo italiano. La storia, i protagonisti, i concerti, vol. 1", Roma, Castelvecchi Editrice, 1997).
Oltre ad una nutrita discografia con lo storico gruppo progressive Pagliuca pubblicherà molti lavori da solista come, solo per citarne alcuni, partendo dal primo del1990 intitolato "Io chiedo" o quello del 1999, "La notte della stella", quello del 2003, "Demos a Marghera", autoprodotto dallo stesso Tony, per passare a quello uscito nel 2004, undisco dal vivo intitolato "Re-Collage" e quello del 2010, in studio, "Apres Midi" anche questi entrambi autoprodotti per passare al disco del 2018. "Canzone d'amore", del 2023, "Orme Friends" fino all'ultima sua fatica del 2024, "Bienvenido a México, Julio 2024"; inoltre il tastierista di Pescara sarà ospite in numerosi album degli artisti più vari, come, sempre solo per dare un accenno l'album del 2006, "Un gioco ardito", colonna sonora del film di Francesco Leprino, quello del 2018, "Discoteca Rock de "I Camillas", quello del 2020, "Wyrd" di "Ellesmere" o il disco del 2021, "Hourglass" di Cary Heuchert (cfr. "Sito personale di Tony Pagliucam, discografia".).
Tony Pagliuca si cimenterà anche nella produzione artistica degli album "Benedetto Dio nei suoi Santi" di Carlo Recalcati, del 1997 e per il disco del 1999, "Vivere d'amore" di Nora Macabasag.
Antonio Pagliuca nasce a Pescara ma a soli due anni, assieme alla madre Silvia D'Isidoro, raggiunge il padre Aldo che avrebbe trovato lavoro come autista ai Monopoli di Stato a Marghera. Nei primi anni sessanta impara da autodidatta a suonare la fisarmonica e l'organo elettronico, formando un gruppo chiamato "Ciao Amici" mentre tra il 1966 e il 1967 suonerà, insieme al batterista e futuro compagno di Tony ne "le Orme", Michi Dei Rossi, nel complesso beat "Gli Hopopi" e successivamente con "I Delfini", gruppo beat italiano, formatosi nel 1961, da cosiderare l'unico, insieme all'Equipe 84, a pubblicare negli anni sessanta dischi anche negli Stati Uniti d'America (cfr. Enzo Mottola, ""Bang Bang! Il Beat Italiano a colpi di chitarra", Bastogi Editrice Italiana, 2008), con all'attivo già diverse uscite discografiche.
Nel 1968 Tony entra stabilmente come tastierista nel gruppo de Le Orme, giusto in tempo per l'affermazione al disco per l'estate 1968 con il gettonatissimo brano "Senti l'estate che torna", brano che verrà inserito nell'album "L'aurora" dalla band del 1970 (cfr. "Discografia Nazionale della Canzone Italiana", su discografia.dds) e per l'acuisizione di una certa fama del gruppo veneto grazie alle loro esibizioni dal vivo nell'allora rinomato locale Piper di Roma; bisogna ricordare che il primo nucleo avrebbe inizialmente scelto di chiamarsi "Le Ombre" secondo alcuni in omaggio agli inglesi Shadows, passione comune del quartetto ma, secondo la versione ufficiale, i quattro opteranno invece per "Le Orme", per evitare ironici doppi sensi, in quanto "ombra" in lingua veneta significa anche "bicchiere di vino" (cfr. Oronzo Balzano, "Le Orme. Il mito, la storia, la leggenda. 40 anni di Rock Progressivo", Editrice Bastogi, 2007).
Sempre nel 1968 il gruppo incide "Ad gloriam", considerato il manifesto della psichedelia italiana, in bilico tra sonorità beat e atmosfere rockeggianti d'oltre oceano, mentre nel 1969, il batterista e cantante britannico, Dave Baker andrà a sostituire Michi de Rossi alla batteria e incoraggia Tony a insistere sulla nuova formazione a trio ed sarà proprio Dave Baker a far conoscere al gruppo inglese "The Nice", grazie anche a questa nuova frequentazione, Tony sarà sempre più convinto che la musica beat sia ormai al tramonto e che il nuovo pop sinfonico proveniente dall'Inghilterra sarà a breve un successo anche in Italia.
Pagliuca partirà per Londra ed incontrerà Armando Gallo, giornalista e fotografo della rivista specializzata Ciao 2001, che lo introdurrà nell'ambiente della Londra post Beatles. Tornato a Venezia inviterà i compagni de Le Orme (Aldo Tagliapietra e lormai escluso Michi Dei Rossi) a sperimentare e sviluppare nuovi linguaggi musicali fino alla nascita di Collage con la produzione artistica di Gianpiero Reverberi, il disco che farà da apripista a tutto il rock progressivo italiano (cfr. Alessandro Gaboli, Giovanni Ottone, "Progressive Italiano", Giunti, 2007).
Il successo di pubblico e di critica è unanime e nel giro di pochi mesi "Le Orme", sotto contratto della multinazionale Philips, incidono il loro terzo album, "Uomo di pezza", il cui singolo, "Gioco di bimba", balza immediatamente in cima alle classifiche della hit parade.
L'anno successivo sarà la volta del celebre "Felona e Sorona", un'opera rock nella quale si scontrano idealmente due pianeti opposti simboli del bene e del male, considerato da tutti gli esperti del settore come uno dei migliori dischi di musica progressiva (cfr. Giovanni Davoli, "I grandi dischi del rock progressivo italiano degli anni ‘70: guida per chi non c’era", su Impatto sonoro, 18 febbraio 2021); questo concept-album verrà stampato anche in inglese con la traduzione di Peter Hammill (VDGG) e sarà da una trionfale tournée in Inghilterra.
Nel 1974 Le Orme incidono "Contrappunti", secondo parte della critica la vetta compositiva del trio Pagliuca-Tagliapietra-Reverberi, e contemporaneamente immettono sul mercato il primo microsolco live della musica italiana, intitolato "Le Orme in Concerto".
Tra il 1975 e il 1978, Le Orme si orientano verso sonorità rock di facile presa, conquistando più volte i vertici della classifica dei dischi più venduti (con "Amico di ieri", "Canzone d’amore", "Verità nascoste", "Storia o leggenda", tutti lavori registrati all'estero). Gli anni settanta si concludono con un radicale cambio di rotta e nel pieno dell'esplosione disco-music: Pagliuca e compagni cambiano musica e registrano "Florian" in veste acustica e con strumenti classici anticipando così di un ventennio la moda unplugged di molti gruppi rock contemporanei ma, nel decennio successivo Le Orme tornano agli strumenti elettronici e alla forma canzone varcando i confini italiani della popolarità grazie alle partecipazioni ai Festival di Sanremo del 1982 e del 1987 (cfr. Gian Piero Trifirò, "Le Orme : storia e leggenda, Sanremo", Edizioni Indipendenti, 2006).
Negli anni novanta Pagliuca lascerà Le Orme per intraprendere la carriera solista, come accennavamo ed inciderà dischi di natura avanguardistica prevalentemente strumentali, come l'album già riscordato "Io chiedo", del 1990, che contiene una canzone profetica sul disastro ecologico con alla voce in due brani Danilo Amerio, realizzato totalmente al computer.
Dal 2002 Tony Pagliuca torna all'attività concertistica, alternando le esibizioni soliste a collaborazioni con importanti artisti del mondo della musica progressive, oltre che del jazz e della sperimentazione musicale.
A proposito delle collaborazioni, a cui accennavamo precedentemente, bisogna ricordare che il 2 settembre del 2003, a Venezia, in Campo Pisani, Tony è all'organo Hammond in una rielaborazione jazz di "Pictures at an exhibition" di Modest Mussorsgky, insieme al Massimo Donà Quintet (Massimo Donà, tromba; Francesco Bearzatti, sax; Lele Rodighiero, tastiera Kurzweil; Nicola Sorato, basso elettrico; Davide Ragazzoni, batteria).
Nella primavera del 2004 Pagliuca riprende e trasforma il primo LP de Le Orme "Collage", del 1971 (cfr. "Orme - Collage", Le Pietre Miliari di OndaRock, su OndaRock), tutto in chiave jazz e dal tour successivo verrà estratto materiale per il già citato "Re-Collage", un Cd autoprodotto dal club "I Passi di Tony Pagliuca" e registrato il 16, 18 e 20 marzo 2004 a Rovigo, Bassano del Grappa e Udine; in questa occasione, a Pagliuca alle tastiere (Hammond, Korg, generatore di frequenza Virmoog) si affiancherà il gruppo jazz Massimo Donà Quintet e particolarmente importante sarà il contributo del sassofonista, flautista e compositore britannico, David Jackson (sax tenore, sax soprano, flauto traverso, tin whistle) ex componente dei Van Der Graaf Generator, celebre gruppo rock progressivo, rock sperimentale, art rock e proto-punk inglese (cfr. "Van der Graaf Generator", su AllMusic, All Media Network).
Nel 2004, il musicista di Pescara si esibisce in alcuni concerti con Marco Trentin al violoncello ed il cantante poeta Elio Pecora mentre, nell'estate di quell'anno compirà anche una tournée nazionale con il gruppo new progressive Malaavia.
Il 28 dicembre suoerà con Lello Gnesutta al basso, Marco Campigotto, Patrizio Fariselli (ex Area) e Francesco Di Giacomo (Banco del Mutuo Soccorso) al Parco della Musica di Roma alla rassegna "50 anni di Rock in Italia".
Il 24 agosto 2005 suona a Pescara con il chitarrista, armonicista e compositore italiano di musica blues rock, Tolo Marton, qui alla chitarra, Eddy de Fanti alla batteria e al vibrafono, Nicholas Myall al violino e alla chitarra, Marco Trentin al violoncello e al basso elettrico, Massimo Bellio al canto.
Il 22 settembre dello stesso anno, al Prog. Lab. di Lecco è la volta dell'esordio in duo, con Tony al pianoforte e David Jackson ai sassofoni ed il 22 ottobre, sempre del 2005, tiene un work-shop suonando con Chris Cutler (batteria, Henry Cow) e Hugh Hopper, (basso elettrico, Soft Machine) al convegno nella Facoltà di Musicologia dell'Università di Cremona dal titolo "Le procedure compositive nei gruppi di progressive rock".
Nel 2006, per festeggiare i 40 anni di attività, Pagliuca si esibisce, precisamente il 25 maggio, al Prog. Fest di Lugagnano (Vr) assieme a David Jackson, Nic Potter (ambedue ex Van Der Graaf Generator) e d al già ricordato bluesman Tolo Marton.
Nel 2010 Pagliuca autoproduce il suo primo lavoro eseguito esclusivamente al pianoforte, il già ricordato "Apres midi", composto da 12 brani de Le Orme reinterpretati in chiave solistica al pianoforte, la cui registrazione avverà tra l'aprile del 2007 ed il febbraio del 2010.
Sempre nel 2010, il 5 novembre, a Roma, presso il Teatro Tendastrisce, Pagliuca partecipa a "Prog Exhibition: 40 anni di musica immaginifica", suonando con l'ex compagno ne Le Orme, Aldo Tagliapietra (cfr. Mario Masi, "Aldo Tagliapietra: Le Orme e il presente", su ItaliaMagazine, 3 aprile 2013), Tolo Marton e David Cross violinista, tastierista, polistrumentista e insegnante britannico già membro dei King Crimson, con il nome "Once were Le Orme" (cfr. Gianluca Livi, "Le Orme e Once Were Le Orme", 11 novembre 2010).
Nell'agosto del 2014 Tony si esibisce con il Pagliuca Trio composto dallo stesso musicisrta di Pescara, all' organo Hammond ed ai sintetizzatori e dai figli Alberto, alle chitarre, basso e voce ed Emanuele, alla batteria.
Nel 2015 parteciperàa alla realizzazione del CD di Papa Francesco "Wake Up Go Forward", scrivendo e registrando con il chitarrista classico, direttore d'orchestra, compositore e direttore didattico italiano, Dino Doni, sei brani.
Nel 2021 Pagliuca inizierà a lavorare alla versione sinfonica del cebre album che farà la storia de Le Orme e del progressive tutto "Felona & Sorona", del 1973 (cfr. Giovanni Davoli, "I grandi dischi del rock progressivo italiano degli anni ‘70: guida per chi non c’era", su Impatto sonoro, 18 febbraio 2021) e, contemporaneamente registrerà, a Padova, anche un "Preludio" all'opera.
Nel 2021 la M.P. & Records pubblica il CD Rosa Mystica, altro lavoro autoprodotto da Tony Pagliuca e realizzato da Vannuccio Zanella e nel marzo dell'anno seguente la Readaction Roma Editrice pubblichera il libro autobiografico "Le orme", scitto dallo stesso Tony Pagliuca.
Nel gennaio del 2024 la M.P. & Records pubblicherà l'edizione del trentennale di "Immagin'arie", che tornerà sul mercato discografico rimasterizzato e con l'aggiunta di tre brani inediti, mentre, il 27 luglio dello stesso anno Tony sarà a Città del Messico per il concerto con la pianista e moglie Tatiana Carrer al Forum Cultural Coyocanense Hugo Arguelles. Di questo periodo è appunto il disco dal solista di Pagliuca "Bienvenido a México, Julio 2024", pubbblicato dalla Sol & Deneb (cfr. "Tony Pagliuca / Antonio Pagliuca", su Discogs, Zink Media).

Sospesi Nell'Incredibile (Remastered 2022) Provided to YouTube by Universal Music GroupSospesi Nell'Incredib...

30/09/2026

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per continuare la lettura della storia di Marc Boland dei t-Rex del 30 settembre

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